04 - WeSchool - Board

OilProject lancia WeSchool per dare i superpoteri ai Prof

Oilproject, la più grande scuola italiana online, dopo aver aiutato milioni di ragazzi a studiare e ripassare gratuitamente online, presenta “WeSchool.com – Superpowers to the teachers!”, lo strumento con cui i Prof di tutta Europa potranno coinvolgere i loro studenti prima, durante e dopo le lezioni in aula. Come? Condividendo qualsiasi tipo di contenuto, collaborando a lavori di gruppo, giocando, facendo esercizi e ottenendo feedback in tempo reale.

WeSchool – disponibile in inglese, spagnolo e italiano – è la prima piattaforma al mondo che permette di integrare un video di YouTube, un articolo di giornale, un corso di inglese di Duolingo, un videoquiz, un libro di testo, un testo collaborativo di Google Docs, un lavoro di gruppo su Instagram e qualsiasi altro contenuto o servizio disponibile su Internet… in un’unica esperienza di apprendimento e senza dover saltare da un sito web all’altro.

“È con questo approccio aperto e inclusivo che proviamo a fare il grande salto e sfidare i grandi player internazionali come Google Classroom, Apple iTunes U e Edmodo” – spiega Marco De Rossi, fondatore di Oilproject e WeSchool – “L ’interfaccia è semplicissima, pensata anche per i Prof meno smanettoni. I 2000 studenti e docenti che l’hanno già sperimentata ci hanno dato ottimi riscontri”.

La piattaforma, che permette al docente di gestire le attività della classe e creare esercizi e verifiche con 9 tipologie di quiz diversi (dal memory fino al cruciverba e ai videoquiz), verrà venduta alle scuole con un modello a licenza annuale.

La chiave metodologica è usare collaborazione e interazione per permettere ai Prof di coinvolgere di più gli studenti, tenere alta l’attenzione in classe e rendere la didattica più efficace. La tecnologia è solo uno strumento. Anzi: una scusa.

“Quando ero al Liceo il Prof capiva che qualcosa era andato storto solo quando, a distanza di settimane dalla spiegazione, prendevamo 5 nella verifica”– continua Marco De Rossi – “Ora con WeSchool il docente può inviare domande in tempo reale durante la lezione e avere sempre il polso su quello che è meglio rispiegare. E proprio il mio Liceo tra l’altro, il Manzoni di Milano, è stato uno dei primi ad adottare la piattaforma”.

WeSchool è pensata anche per funzionare nelle scuole meno fortunate: in mancanza di banda larga e infrastrutture gli studenti possono infatti usare i loro tablet e smartphone con connessione personale.

“L’Italia è indietro, è vero. Però nell’ultimo anno, anche grazie al Piano Nazionale Scuola Digitale e all’introduzione degli Animatori Digitali, è in corso l’accelerazione che stavamo aspettando” – racconta Nicolò Ammendola, responsabile operativo di WeSchool – “I Prof con i superpoteri ci sono già e sono tantissimi. Sono curiosi e sperimentano. Per fare la scuola più coinvolgente mai vista hanno solo bisogno di uno strumento come WeSchool e di una connessione a banda ultralarga in ogni classe. La palla ora è nelle mani di Matteo Renzi”.

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